.:COSPLAY?:.
Molte
persone al sentirsi dire la parola COSPLAY reagiscono così: Eh?
Quindi abbiamo pensato che una sezione che spiegasse cosa vuol dire e chi sono i cosplayers fosse dovuta!
Ecco un "piccolo" riassunto:
Il fenomeno “cosplay”, contrazione di due termini inglesi “costume” e “player” si può tradurre in modo un po’ approssimativo in italiano come “giocare al costume” esso identifica quella categoria di appassionati di anime a manga che amano calarsi nei panni dei loro eroi e lo fanno realizzando o in proprio o con l’aiuto di sarti i vestiti, gli oggetti e tutto ciò che caratterizza il loro personaggio preferito.
Ciò che muove lo spirito di un cosplayer non può essere paragonato a quello di una semplice carnevalata ma è molto di più.
Un cosplayer è un vero e proprio attore! Per accorgersi di questo basta fare un giro per una qualsiasi fiera dove si possono trovare moltissimi appassionati che ti fanno capire come si possa completamente diventare qualcun altro , assumerne le movenze la gestualità, capirne l’essenza, ripeterne le pose insomma atteggiarsi proprio come lui.
I luoghi più frequentati dai cosplayer sono le conventions d’animazione sparse per tutto il territorio del giappone e specialmente nella capitale Tokyo.
Oggi grazie all’incredibile diffusione di questo fenomeno possiamo trovare cosplayer anche nelle fiere che hanno luogo in altre parti del mondo.
A livello europeo Italia e Francia sono in testa alla classifica sia per i numeri di eventi che per livello tecnico raggiunto, seguiti da Spagna mentre in secondo piano troviamo Portogallo, Germania e Inghilterra; per quanto riguarda gli altri stati sembra che il fenomeno dei cosplayer non sabbia ancora raggiunto un’approvazione rilevante.
Anche in America si parla di cosplay abbinandoli a dei contest, che sono delle vere e proprie competizioni tra gli artisti che si sfidano a suon di scenette esilaranti e rappresentazioni che a volte raggiungono un livello coreografico e recitativo notevole.
I più prestigiosi si tengono in grandi centri congressuali o in lussuosi hotel e permettono al vincitore un viaggio in Giappone.
Grande diffusione si ha anche in Canada, mentre sul versante asiatico spiccano Corea e Taiwan.
Ma facciamo un passo indietro e parliamo degli stili e delle usanze dedicate ai cosplayer nelle varie parti del mondo.
Partiamo dalla patria dei
cosplayer: Il Giappone.

Se in un primo momento i personaggi prediletti dei cosplayer erano stati indubbiamente gli eroi degli anime, con l’evoluzione dei tempi e dei gusti le scelte si sono diversificate e ampliate inglobando nell’accezione stessa del termine protagonisti di videogiochi, specie di recente produzione (uno per tutti: La saga sconfinata di Final Fantasy) ma può capitare d’imbattersi anche in protagonisti di pellicole di gran successo come la recente “Maledizione delle prima luna”, “Matrix”, “il signore degli anelli” ecc…
Molto di moda è anche il gruppo di cosplay che abbraccia la tipologia “J-Rock” ovvero persone che si vestono i panni di numerosi idol del rock giapponese, questi personaggi spesso sono caratterizzati da un abbigliamento molto gotico e noir e di vistosi trucchi del viso.
Altra caratteristica dei cosplayer dagli occhi a mandorla è quella di interpretare spesso ruoli maschili di personaggi belli ed effeminati, che proprio per questo, si prestano ad un’ottima messa in scena da parte delle fanciulle.
Un’ elemento che lascia stupiti gli stranieri che si avventurano in queste manifestazioni è il fatto che contrariamente a quanto avviene in Italia o negli altri paesi del mondo, non si possono fotografare liberamente i cosplayers presenti, ci sono pure addetti alla sicurezza incaricati a controllare affinché questo non avvenga; solo quando il cosplayer assume una determinata posa, di solito caratteristica del suo personaggio, allora si può dare il via ai flash selle macchine fotografiche.
Altro elemento assente nelle conventions del sol Levante è quello della competizione ( citata prima); non ci sono gare in cui si decretino vincitori per qualsivoglia categoria, ma semplicemente una passerella che permetta una buona visione agli spettatori di tutti i cosplyers presenti, nulla più.
In Italia si può parlare del fenomeno cosplay solo da pochi anni, più precisamente da quando nella fiera principale di animazione e fumetto d’Italia ovvero “Lucca comics & Games” iniziavano timide apparizioni di ragazzi vestiti come gli eroi del momento.
E’ stato breve e si è sviluppato in modo impressionante negli ultimi anni, soprattutto per quanto riguarda le qualità tecniche dei vestiti, all’inizio un po’ scadenti.
In Italia il concetto di
cosplay spesso è abbinato a quello di gara ed è esattamente durante le
competizioni che i partecipanti inscenano interpretazioni, a volte accompagnate
da canti, balli che danno luogo a performance davvero divertenti e suscitano
l’entusiasmo del pubblico sempre più massicciamente presente.
In linea di massima in questi contest le categorie di premio sono le seguenti:
Miglior cosplay maschile
Miglio cosplay femminile
Miglior Gruppo
Miglio interpretazione
Premio simpatia o eventuale premio speciale (spesso viene assegnato quando il costume è di un’ottima qualità o perché il numero di partecipanti è davvero notevole).
Non va dimenticato che in Italia la realtà dei cosplayers è molto variegata e abbraccia dai tredicenni con un picco intorno ai ventenni fino ai trentenni e poco oltre.
Ai primi cosplayers storici via via nuove leve si stanno velocemente aggiungendo, lo dimostra il buon numero di siti internet dedicati al fenomeno e il fatto che esso inizi ad attirare l’interesse dei media.
Speriamo che il mondo del cosplay ci regali ancora sorprendenti emozioni e tanto divertimento!
